Calcolo IVA Online: Scorporo e Aggiunta

Scorpora l'IVA dal prezzo lordo per ottenere il netto, oppure aggiungila al prezzo netto. Calcolo preciso per fatture e parcelle professionali.

Aggiornato a ottobre 2026 · Aliquote 4/5/10/22%

Come si calcola lo scorporo e l'aggiunta dell'IVA?

Formula per lo Scorporo IVA (da Lordo a Netto)

Per scindere l'IVA da un prezzo lordo e trovare la quota netta, la formula matematica è: Netto = Lordo / (1 + Aliquota / 100). Ad esempio, per scorporare l'IVA al 22% da 122€: 122 / 1,22 = 100€. L'IVA sarà 122 - 100 = 22€.

Formula per l'Aggiunta IVA (da Netto a Lordo)

Per calcolare l'importo lordo partendo da un prezzo netto, la formula è: Lordo = Netto + (Netto x Aliquota / 100). Ad esempio, per aggiungere il 22% di IVA a 100€: 100 + (100 x 0,22) = 122€.

Quali sono le aliquote IVA previste in Italia?

In Italia le aliquote standard sono: 22% (aliquota ordinaria per la maggior parte dei beni e servizi), 10% (per molti alimentari trasformati, l'edilizia, la ristorazione), 5% (per pannolini, assorbenti e altri prodotti a carattere sociale) e 4% (per gli alimentari di base come pane, latte, frutta e verdura, e per l'editoria).

Formula matematica dello scorporo e dell'aggiunta IVA

L'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) è regolata in Italia dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e dalle successive modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità. L'operazione di scorporo dell'IVA consente di risalire dall'importo lordo (che comprende l'imposta) all'importo netto (imponibile), operazione fondamentale per la corretta compilazione delle fatture emesse e ricevute, soprattutto per i professionisti che devono calcolare la base imponibile su cui applicare la ritenuta d'acconto.

Formula dello scorporo IVA (da Lordo a Netto)

Dato un importo lordo L che include l'IVA all'aliquota percentuale A, la formula per ottenere l'imponibile netto N è la seguente: N = L / (1 + A/100). L'importo dell'IVA si ottiene per differenza: IVA = L - N. Ad esempio, per uno scorporo al 22% da un importo lordo di 122,00 euro: N = 122,00 / 1,22 = 100,00 euro. L'IVA è quindi 122,00 - 100,00 = 22,00 euro. Questa formula è una derivazione diretta della definizione legislativa dell'IVA come percentuale aggiuntiva calcolata sull'imponibile: se L = N + (N x A/100), allora L = N x (1 + A/100), e di conseguenza N = L / (1 + A/100).

Formula dell'aggiunta IVA (da Netto a Lordo)

L'operazione inversa consiste nel calcolare l'importo lordo a partire da un imponibile netto. La formula è: L = N + (N x A/100) = N x (1 + A/100). Ad esempio, per un importo netto di 100,00 euro con IVA al 22%: L = 100,00 x 1,22 = 122,00 euro. Questa operazione è utilizzata quando il professionista conosce il proprio compenso e deve emettere fattura indicando l'importo totale da far pagare al cliente.

Aliquote IVA vigenti in Italia

Il sistema IVA italiano prevede quattro aliquote principali stabilite dalla normativa. L'aliquota ordinaria del 22% (art. 16, D.P.R. 633/1972) si applica a tutti i beni e servizi per cui non è prevista un'aliquota ridotta. L'aliquota ridotta del 10% si applica a molti prodotti alimentari trasformati, agli interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, ai servizi di albergheria e di ristorazione (art. 1, comma 2, Legge 448/1998 e D.L. 66/2014; ultima revisione organica: D.M. 23 aprile 2018). L'aliquota del 5% è riservata a beni e servizi a carattere sociale come pannolini, assorbenti, preservativi e tartufi (Tabella A parte II-bis), oltre al gas per usi civili fino a 480 Smc annui (D.L. 83/2012, art. 2). L'aliquota agevolata del 4% si applica ai prodotti editoriali (giornali, libri, riviste, e-book), agli alimentari di base come pane, latte, uova, frutta e verdura fresca, e ai farmaci (Tabella A, D.P.R. 633/1972). Le forniture di energia elettrica e di gas per usi domestici seguono regole specifiche a fasce di consumo (D.L. 83/2012 e modifiche successive).

Scorporo IVA e ritenuta d'acconto: come interagiscono

Nella pratica professionale, lo scorporo dell'IVA è spesso il primo passo necessario prima di calcolare la ritenuta d'acconto su una fattura ricevuta. Il committente che riceve una fattura lorda deve prima scindere l'IVA per ottenere l'imponibile netto, e su questo netto calcola la ritenuta (generalmente al 20% per i professionisti ordinistici). L'ordine corretto delle operazioni è quindi: (1) scorporo IVA dal lordo per ottenere il netto, (2) calcolo della ritenuta d'acconto sul netto. Questo strumento di scorporo IVA può essere utilizzato in combinazione con il nostro calcolatore di ritenuta d'acconto per ottenere il quadro completo delle trattenute fiscali.

Riferimenti normativi

  • D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 — Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto (Tabella A per le aliquote; art. 16 per l'aliquota ordinaria)
  • Legge 23 dicembre 1998, n. 448 (Finanziaria 1999) — Riduzione aliquota IVA al 10% per edilizia e restauri
  • D.L. 24 aprile 2014, n. 66, convertito in L. 23 giugno 2014, n. 89 — Estensione aliquota 10% a ristorazione e servizi turistici
  • D.L. 22 giugno 2012, n. 83 — Aliquote ridotte a fasce per energia elettrica e gas per usi civili

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