Verifica Validità IBAN Italiano e Internazionale

Controlla istantaneamente se un IBAN è valido o errato utilizzando l'algoritmo standard MOD-97. Per gli IBAN italiani mostra anche ABI, CAB e CIN.

Aggiornato a Luglio 2026 · Dati verificati

Come è fatto un IBAN e cosa significano ABI e CAB?

A cosa corrispondono i codici ABI, CAB e CIN?

L'IBAN italiano è lungo 27 caratteri. Oltre al Paese ("IT") e al Check Digit, è composto da: CIN (1 carattere di controllo nazionale), Codice ABI (5 cifre che identificano l'istituto bancario), Codice CAB (5 cifre che identificano la filiale/sportello) e dal Numero di Conto (fino a 12 caratteri alfanumerici del cliente).

Come funziona la verifica tramite algoritmo MOD-97?

L'algoritmo prende i primi 4 caratteri dell'IBAN e li sposta in fondo alla stringa. A questo punto converte tutte le lettere in numeri (A=10, B=11, Z=35). Se il numero gigantesco che si ottiene, diviso per 97, dà come resto esattamente 1, allora l'IBAN ha una formula matematica corretta ed è considerato valido dal sistema bancario.

Se l'IBAN risulta valido, il bonifico è sicuro al 100%?

No, non del tutto. La verifica MOD-97 garantisce solo che la combinazione di lettere e numeri rispetti lo standard internazionale (cioè non ci siano "buchi" logici). Non certifica che il conto corrente esista realmente, che sia ancora aperto, o che il titolare corrisponda alla persona a cui stai inviando i soldi.

Struttura dell'IBAN italiano e algoritmo di verifica MOD-97

L'IBAN (International Bank Account Number) è lo standard internazionale definito dalla norma ISO 13616 e adottato in Italia a partire dal 1° gennaio 2008 in ottemperanza alla direttiva europea 2014/92/UE sui servizi di pagamento. In Italia la sua struttura è regolata dal regolamento CBI (Comitato Bancario Italiano) e ogni IBAN italiano ha una lunghezza fissa di 27 caratteri alfanumerici. La verifica della correttezza formale di un IBAN avviene tramite l'algoritmo MOD-97 standardizzato a livello internazionale dalla ISO 7064 e recepito dal comitato EPC (European Payments Council).

Composizione dell'IBAN italiano (27 caratteri)

L'IBAN italiano si suddivide in quattro componenti principali. I primi due caratteri identificano il Paese secondo il codice ISO 3166-1 alpha-2 ("IT" per l'Italia). I caratteri 3-4 costituiscono il Check Digit (codice di controllo internazionale), calcolato con l\'algoritmo MOD-97 sull'intero IBAN. Il carattere 5 è il CIN (Codice di Controllo Nazionale), specifico del sistema bancario italiano e calcolato con un algoritmo proprietario del CBI sui successivi 22 caratteri del BBAN. I caratteri 6-10 formano il Codice ABI (Associazione Bancaria Italiana), un numero a 5 cifre che identifica l'istituto bancario (es. 01000 per Banca d'Italia, 03069 per Intesa Sanpaolo, 02008 per UniCredit). I caratteri 11-15 costituiscono il Codice CAB (Codice di Avviamento Bancario), 5 cifre che identificano la filiale o sportello. I caratteri 16-27 rappresentano il Numero di Conto Corrente, fino a 12 caratteri alfanumerici assegnati dalla banca al singolo cliente.

L'algoritmo MOD-97: funzionamento dettagliato

L'algoritmo MOD-97 è il metodo matematico standardizzato per verificare l'integrità di un IBAN. Il procedimento si articola in tre passi. Primo passaggio: si spostano i primi 4 caratteri dell'IBAN (Paese + Check Digit) in fondo alla stringa. Per un IBAN italiano IT60X0542811101000000123456, dopo lo spostamento si ottiene: X0542811101000000123456IT60. Secondo passaggio: si convertono tutte le lettere in numeri secondo la tabella ISO 13616, dove A=10, B=11, C=12, ..., Z=35. Ad esempio, la X diventa 33, la I diventa 18, la T diventa 29. La stringa numerica risultante sarà un numero molto lungo. Terzo passaggio: si divide il numero ottenuto per 97. Se il resto della divisione è esattamente uguale a 1, l'IBAN è formalmente corretto secondo lo standard internazionale. Qualsiasi altro resto indica un IBAN non valido.

Limiti della verifica e differenza tra validità formale ed esistenza

È fondamentale distinguere tra validità formale ed esistenza effettiva del conto corrente. La verifica MOD-97 garantisce esclusivamente che la combinazione di caratteri rispetti lo standard matematico ISO 13616, ovvero che non vi siano errori di battitura o di trascrizione. Un IBAN può risultare formalmente valido anche se il conto corrente non esiste, è stato chiuso, o il titolare non corrisponde alla persona indicata. Per verificare l'effettiva esistenza del conto, è necessario utilizzare servizi di verifica via API offerti dalle banche o dalla rete interbancaria. Nella pratica quotidiana, un bonifico verso un IBAN formalmente valido ma non esistente viene respinto dalla banca ricevente e i fondi vengono restituiti al mittente, generalmente entro 3-5 giorni lavorativi.

IBAN internazionali: lunghezze e formati per paese

La lunghezza dell'IBAN varia da Paese a Paese, da un minimo di 15 caratteri (Norvegia) a un massimo di 34 caratteri. Alcuni esempi comuni per i bonifici internazionali: Germania (DE) 22 caratteri, Francia (FR) 27 caratteri, Spagna (ES) 24 caratteri, Regno Unito (GB) 22 caratteri, Svizzera (CH) 21 caratteri, Stati Uniti — non utilizza il formato IBAN. Per tutti i Paesi europei aderenti al SEPA (Single Euro Payments Area), il formato IBAN è obbligatorio per i bonifici in euro dal 1° febbraio 2014, in osservanza del regolamento UE n. 260/2012.

Riferimenti normativi

  • Norma ISO 13616:2007 — International Bank Account Number (IBAN)
  • ISO/IEC 7064:2003 — Information technology — Security techniques — Check character systems
  • Regolamento (UE) n. 260/2012 — Obbligatorietà dell'IBAN per i bonifici SEPA
  • Direttiva 2014/92/UE — Servizi di pagamento nel mercato interno
  • Regolamento CBI — Regole tecniche per la struttura dell'IBAN italiano (Pubblicazione CBI n. IBAN/2011)

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